Che cosa si intende con “Public Affairs”

14 Luglio 2020

La professione del Public Affairs ha visto negli ultimi decenni un’importante crescita in termini di visibilità.

Lo scopo degli operatori del settore è mettere in relazione l’azienda per cui si opera con il decisore pubblico e le istituzioni che definiscono le policy di riferimento a livello nazionale e locale (governo, Parlamento, ecc.).

Che cos’è il lobbying?

L’attività di sollecitazione e persuasione messa in atto è detta “lobbying”, ed ha sempre come soggetto destinatario dell’influenza il “decisore pubblico”, cioè colui che possiede un potere decisionale che ha una portata generale ed astratta.

La Treccani definisce il termine lobby come:

“Gruppi di persone che, senza appartenere a un corpo legislativo e senza incarichi di governo, si propongono di esercitare la loro influenza su chi ha facoltà di decisioni politiche, per ottenere l’emanazione di provvedimenti normativi, in proprio favore o dei loro clienti, riguardo a determinati problemi o interessi”.

Grazie al lavoro di questi professionisti, i lobbisti, il legislatore è in grado di considerare tutti i punti di vista necessari per intraprendere le migliori decisioni.

Nel corso del tempo, la professione del Public Affairs è notevolmente aumentata di importanza sia nei contesti aziendali che di consulenza.

Gli operatori del settore, con il passare degli anni, si sono evoluti costantemente affinando le proprie capacità e la trasversalità delle competenze.

Secondo gli studiosi, l’istituzionalizzazione e la regolamentazione del lobbying potrebbero rappresentare uno strumento “ausiliario” dei processi democratici, con un notevole incremento della trasparenza e qualità dei processi legislativi.

Infatti, l’apporto di maggiori informazioni ed expertise da parte dei gruppi può portare ad una più concreta responsabilizzazione dei soggetti coinvolti nella decisione.

In altre parole, il Public Affairs è un potente alleato della democrazia.

Cosa fa chi lavora nel Public Affairs?

Il professionista del Public Affairs si focalizza su interessi economici particolari e fornisce informazioni rilevanti alle istituzioni pubbliche.

L’obiettivo principale è quello di arricchire i procedimenti decisionali, rappresentando istanze e proposte concrete di miglioramento del quadro normativo, instaurando un dialogo finalizzato a indirizzare le scelte di policy nel rispetto dei ruoli ricoperti da ciascuna parte.

L’intenzione di chi lavora nel Public Affairs è quella di fornire ai decisori pubblici sufficienti elementi per valutare a pieno le implicazioni delle scelte politiche intraprese, che una volta tradotte in leggi andranno ad incidere sulla collettività.

Quali sono le competenze necessarie?

Per intraprendere una carriera nel mondo del Public Affairs è necessario innanzitutto possedere una conoscenza approfondita del ruolo delle singole istituzioni dei processi istituzionali.

Il lavoro nel Public Affairs combina le relazioni con il Governo, con i media, la capacità di problem solving, la CSR (Corporate Social Responsability), e la consulenza sulle comunicazioni strategiche.

I professionisti mirano a influenzare le politiche pubbliche, costruire e mantenere una solida reputazione e trovare un terreno comune con tutti gli stakeholders.

In particolare, la governance multilivello dei processi decisionali e regolatori ha portato il professionista del PA a dover affinare sempre più le sue competenze, all’interno di un mercato frammentato, sempre più specializzato, sovra regolato, e mosso da un’innovazione continua.

È dunque chiaro come esista una forte tendenza alla specializzazione di un ruolo che, in passato, vedeva le capacità relazionali e le conoscenze personali come le imprescindibili, se non uniche, competenze necessarie allo svolgimento dell’attività.

Come si entra nel mondo del Public Affairs?

Oggi, i professionisti del Public Affairs operano in contesti di costante mutamento. Per questo motivo vengono loro richieste una serie di competenze giuridiche ed economiche, legate a soft skill che gli permettono di operare su diversi fronti operativi.

La necessità di specializzarsi ha portato alla nascita di diversi Master universitari ed executive mirati all’acquisizione di capacità tali da permettere di interpretare la fitta rete di istituzioni, authority, media, imprese e gruppi di interesse che contribuiscono a dare forma a regole, decisioni, leggi e politiche pubbliche.

Pietro Venturini

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