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I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
27/01
LUG

I fatti salienti della settimana

Settimana Politica n. 26/2022

27 giugno – 1° luglio

Ballottaggi: la rivincita del PD

Quindici giorni dopo l’ottimo risultato ottenuto dal centrodestra (che aveva vinto a Genova, Palermo e L’Aquila), dopo i ballottaggi delle elezioni amministrative è il PD a festeggiare. Il centrosinistra vince a valanga a Parma, dove Michele Guerra ottiene oltre il 66%, e Verona, dove il suicidio del centrodestra porta alla vittoria l’ex calciatore Damiano Tommasi. Al centrosinistra vanno anche Monza (con particolare rammarico del leader di FI Silvio Berlusconi, che sognava la doppietta Serie A – elezioni), Alessandria, Cuneo, Piacenza e Catanzaro.

Il centrodestra prova a consolarsi con Lucca, strappata alla sinistra, Frosinone, Viterbo, Gorizia e Sesto San Giovanni, mentre a Como la spunta il candidato civico Alessandro Rapinese.

Il Centrodestra si lecca le ferite, mentre Letta festeggia

A destra, la batosta dei ballottaggi sembra far dimenticare il successo del primo turno. La disfatta più netta è quella di Verona, dove la decisione del Sindaco uscente Federico Sboarina di non allearsi con Flavio Tosi consegna alla sinistra la città, governata dal centrodestra dal 2007. In casa Forza Italia a bruciare è la sconfitta di Monza, dove Berlusconi si era speso in prima persona per la rielezione di Dario Allevi, superato di 2 punti percentuali dal candidato di centrosinistra Paolo Pilotto.

Il risultato delle urne acuisce le tensioni tra la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che pretende “chiarezza” da parte degli alleati, e il segretario della Lega Matteo Salvini, secondo il quale “troppi sono i Comuni persi per divisioni poco spiegabili. Prima si prendono le decisioni e ci si chiarisce, meglio è”. Per raggiungere la tanto invocata “chiarezza”, il leader di FI Berlusconi sta tentando di organizzare un vertice ad Arcore, che dovrà essere – per Meloni – “risolutivo, in un senso o nell’altro”.

Mentre il centrodestra litiga, a sinistra il Segretario del PD Enrico Letta parla di “grande successo per il PD e il centrosinistra” ed evidenzia come il centrosinistra debba ripartire dal “modello Verona”: per Letta la vittoria di Tommasi “è la dimostrazione che insieme si può vincere […] l’unità è fondamentale”.

Il Governo trema: lo scontro (rientrato) tra Draghi e Conte…

Il caos post-scissione all’interno del MoVimento 5 Stelle è sempre più evidente. Sceso a Roma per dettare la linea e mettere ordine tra i suoi, il fondatore Beppe Grillo conferma l’appoggio del M5S al Governo Draghi (“certo che restiamo nel Governo”) e il “no” al terzo mandato; decisione, quest’ultima, che miete la prima vittima illustre: il Sottosegretario al MIMS Giancarlo Cancelleri, già al secondo mandato, è costretto a rinunciare alle primarie del centrosinistra per la Presidenza della Regione Sicilia.

Intanto esplode il “caso Draghi-Conte”: intervistato da Il Fatto Quotidiano, il sociologo Domenico De Masi – uno degli ideologi del M5S – dichiara che Grillo gli avrebbe raccontato “che Mario Draghi gli ha chiesto di rimuovere Giuseppe Conte [dal M5S] perché inadeguato”. La reazione dell’ex Presidente del Consiglio non si fa attendere ed è durissima: “grave che un premier tecnico, che ha avuto da noi fin dall’inizio l’investitura per formare un Governo di unità nazionale si intrometta nella vita di forza politiche che lo sostengono”. Grillo liquida le dichiarazioni di De Masi come “storielle”, ma gli animi nel M5S non si placano e inizia a circolare con insistenza la voce secondo la quale il MoVimento stia pensando ad uscire dal Governo, garantendo solamente un appoggio esterno.

Draghi, rientrato con un giorno d’anticipo dal vertice Nato di Madrid, nega di aver mai chiesto la rimozione di Conte e rassicura gli alleati di Governo (“il Governo non si fa senza i 5 Stelle”), sottolineando come un eventuale appoggio esterno del M5S determinerebbe la caduta dell’Esecutivo. “Il Governo non rischia” ha aggiunto il Presidente del Consiglio, che dovrebbe incontrarsi con Conte per il prossimo lunedì.

… e l’attacco della Lega su Ius Scholae e cannabis

Grane per l’Esecutivo arrivano anche da destra. La Lega attacca le proposte di legge – di iniziativa parlamentare – su ius scholae (riconoscimento della cittadinanza al termine di un ciclo di studi di 5 anni) e cannabis, approdate in Aula alla Camera. Per Salvini è “evidente la volontà della sinistra di far saltare il Governo”, mentre per il capogruppo leghista a Montecitorio Riccardo Molinari è “inaccettabile portare temi così divisivi che sono fuori dall’agenda di Governo alla discussione” e “così non si può andare avanti”. Critica anche FdI, che con il capogruppo alla Camera Lollobrigida punzecchia il Carroccio: “Ora vediamo, ed è il nostro auspicio, se i nostri alleati della Lega avranno la coerenza di arrivare in fondo e creare di nuovo le condizioni per un centrodestra forte, coeso, convincente e per questo vincente”.

Dal PD, Letta dichiara che “sullo ius scholae non arretriamo di un millimetro” e si dice sorpreso dalle minacce sulla tenuta del Governo: “si fa cadere il Governo per fatti drammatici, non perché un ragazzo italiano a tutti gli effetti possa avere la cittadinanza”.

Rimane silente il Governo, con Draghi convinto che le discussioni sui due provvedimenti “non porteranno nessun problema” all’Esecutivo.  

G7 e Vertice Nato: le nuove misure contro la Russia

Il G7 e il vertice Nato, che hanno fatto seguito al Consiglio europeo del 23 e 24 giugno, chiudono una settimana densissima di summit internazionali, nel corso dei quali i Paesi occidentali hanno ribadito la propria vicinanza all’Ucraina e adottato nuove misure contro Mosca.

Dalla Baviera, dove si riunisce il G7, il cancelliere tedesco Scholz dichiara che l’Occidente rimarrà unito contro la Russia “per tutto il tempo necessario” e continuerà ad imporre sanzioni, perché “Putin non deve vincere questa guerra”, mentre Draghi riesce ad incassare una mezza vittoria sul price cap sul gas – il tetto al prezzo d’acquisto degli idrocarburi russi – che viene accettato come principio nel comunicato finale del summit.

Il vertice Nato di Madrid, che si apre con la notizia della rimozione del veto turco all’ingresso di Svezia e Finlandia (in cambio dell’estradizione degli oppositori politici rifugiatisi nei Paesi scandinavi, ma sul punto un’intesa sembra lontana), segna un cambio di passo dell’Alleanza che quasi tutti i leader definiscono “storico”, con il passaggio dalla logica della diplomazia a quella della forza, per affrontare non solo i nemici di oggi – la Russia – ma anche quelli di domani (ed è significativo il fatto che, per la prima volta, la Cina venga definita “sfida strategica”).

Caro-energia: il Governo approva un nuovo decreto-bollette

Per far fronte all’aumento del costo dell’energia, il Governo ha adottato un nuovo decreto taglia-bollette da 3 miliardi di euro, a sostegno delle famiglie e PMI. Tra i provvedimenti principali contenuti nel nuovo decreto-legge:

  • sono annullate le aliquote relative agli oneri generali di sistema per le utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, per piccole utenze, per usi di illuminazione pubblica o di ricariche pubbliche di veicoli elettrici;
  • sono assoggettate all’IVA al 5% le somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali e sono mantenute al livello del secondo trimestre le aliquote relative agli oneri generali di sistema per il gas naturale;
  • per accelerare ulteriormente le operazioni di stoccaggio di gas naturale, è concesso a GSE un prestito di 4 mld;
  • le bollette in emissione conterranno l’avvertenza del diritto a fruire del bonus sociale elettrico e gas per chi è nelle fasce Isee 8mila e 12mila previa la presentazione di richiesta Isee.

PNRR, l’Italia raggiunge gli obiettivi del primo semestre 2022

L’Italia ha raggiunto, nei tempi previsti, i 45 traguardi e obiettivi indicati dal PNRR per il primo semestre 2022, ed ha quindi inviato alla Commissione UE la richiesta relativa al pagamento della seconda rata dei fondi PNRR del valore complessivo dei 24,1 miliardi (l’importo effettivo che sarà erogato ammonta a 21 miliardi, considerazione del prefinanziamento ricevuto ad agosto 2021).

Strategia BUL, assegnati tutti i bandi

Il MITD ha comunicato l’aggiudicazione dei bandi di gara per la realizzazione di nuove infrastrutture di rete 5G in tutte le Regioni e di rete in fibra ottica FTTH nelle Province autonome di Trento e Bolzano. Viene così raggiungo l’obiettivo di assegnazione, entro giugno, di tutte le gare previste dalla Strategia italiana per la banda ultralarga – Verso la Gigabit Society.

I due bandi relativi al Piano Italia 5G si sono imbattuti in un bivio importante sul proprio percorso: la prima gara, dedicata al collegamento delle stazioni radio alla dorsale in fibra ottica, è stata vinta da TIM, mentre la seconda, riguardante la realizzazione di reti 5G nelle zone prive di copertura (c.d. aree bianche), dopo essere andata inizialmente deserta, se l’è aggiudicata la cordata INWIT-TIM-Vodafone.

Di recente pubblicazione anche i risultati della gara da 65 milioni per la banda ultralarga nelle Province Autonome di Trento e Bolzano, nell’ambito del Piano Italia a 1 Giga. Il contributo è stato concesso nella sua interezza alla cordata rappresentata da Tim-Fibercop, al primo posto del podio.

Pagamenti elettronici, scatta l’obbligo di POS

Giovedì 30 giugno sono entrate in vigore le sanzioni per i commercianti e professionisti che non accettano i pagamenti tramite POS.

Le sanzioni – che sarebbero dovute scattare a inizio 2023, ma il Governo ha anticipato di 6 mesi – riguardano tutti i negozianti, gli artigiani, i professionisti, i ristoratori e i baristi, mentre sono esenti dal vincolo coloro che non possono dotarsi del POS per “oggettiva impossibilità tecnica” come ad esempio la mancanza di rete in alta montagna.

I commercianti sono quindi obbligati ad accettare qualsiasi pagamento effettuato con moneta elettronica, senza limite di importo.

Venerdì 1° luglio, ore 17:00

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