Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
22 – 26 luglio
Chi sono gli italiani alla guida del Parlamento Europeo
Il Parlamento europeo ha tenuto le riunioni costitutive delle sue 20 commissioni e 4 sottocommissioni permanenti a Bruxelles, nominando presidenti e vicepresidenti. L’Italia ha ottenuto 14 posizioni di vertice, inclusi due presidenti: Antonio Decaro (Pd) alla commissione Ambiente e Pasquale Tridico (M5S) alla sottocommissione Questioni fiscali. Fratelli d’Italia ha ottenuto sette vicepresidenze consolidando la propria posizione all’interno del gruppo ECR, mentre il Pd ha ottenuto una presidenza e quattro vicepresidenze. Forza Italia ha ottenuto la vicepresidenza della commissione per il Controllo dei bilanci e due presidenze di delegazioni. Il M5S è entrato nella Sinistra, ottenendo la presidenza della sottocommissione Questioni fiscali. Nel complesso, l’Italia si posiziona seconda per numero di cariche nelle commissioni europarlamentari, dopo la Germania.
| Nome | Partito (Gruppo) | Incarico |
| Antonio Decaro | Pd, S&D | Presidente della Commissione Ambiente |
| Pasquale Tridico | M5S (The Left) | Presidente della Sottocommissione Questioni Fiscali) |
| Alberico Gambino | FdI (ECR) | Vicepresidente della Commissione Affari Esteri e della Sottocommissione Sicurezza e Difesa |
| Elena Donazzan | FdI (ECR) | Vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia |
| Pietro Fiocchi | FdI (ECR) | Vicepresidente della Commissione Ambiente |
| Mario Mantovani | FdI (ECR) | Vicepresidente della Commissione Affari Giuridici |
| Giuseppe Milazzo | FdI (ECR) | Vicepresidente della Commissione Pesca |
| Francesco Ventola | FdI (ECR) | Vicepresidente della Commissione sviluppo regionale |
| Giovanni Crosetto | FdI (ECR) | Vicepresidente in Affari economici |
| Brando Benifei | PD (S&D) | Coordinatore del Commercio Internazionale e Presidente del Monitoring Group per l’IA Act |
| Matteo Ricci | PD (S&D) | Vicepresidente della Commissione Trasporti e Turismo |
| Giorgio Gori | PD (S&D) | Vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia |
| Giuseppe Lupo | PD (S&D) | Vicepresidente della Commissione Bilanci |
| Alessandro Zan | PD (S&D) | Vicepresidente della Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni |
| Dario Nardella | PD (S&D) | Coordinatore all’Agricoltura |
| Caterina Chinnici | Forza Italia (PPE) | Vicepresidente della Commissione Controllo dei Bilanci |
| Herbert Dorfmann | SVP (PPE) | Coordinatore del PPE in Commissione Agricoltura |
| Salvatore De Meo | Forza Italia (PPE) | Presidente della Delegazione UE-NATO |
| Giusi Princi | Forza Italia (PPE) | Presidente della Delegazione Ue-Asia Centrale |
| Cristina Guarda | Europa Verde | Vicepresidente della Commissione Petizioni |
Parla Mattarella: “Ogni atto contro la libera informazione è eversivo”
Durante la cerimonia di consegna del “Ventaglio” da parte dell’Associazione Stampa Parlamentare, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è espresso contro gli attacchi alla libera informazione. “Ogni atto rivolto contro la libera informazione, ogni sua riduzione a fake news, è un atto eversivo rivolto contro la Repubblica,” ha dichiarato Mattarella, intervenendo a difesa dei giornalisti dopo l’aggressione subita a Torino da un cronista de La Stampa per mano di militanti di Casapound. Mattarella ha ricordato l’importanza della legge Gonella, che istituì l’Ordine dei Giornalisti nel 1963, sottolineando che i giornalisti devono poter esercitare il loro ruolo senza subire intimidazioni o violenze. Nella frase “informazione come anticorpo contro le adulterazioni della realtà” è racchiuso il senso dell’intervento del Presidente della Repubblica, ribadendo la necessità di un’informazione corretta e imparziale per il funzionamento della democrazia.
Mattarella ha inoltre ricordato l’approvazione della legge UE per la libertà di stampa, che impone interventi normativi anche all’Italia. Per il Capo dello Stato, “come si vede,” è “un cantiere e un percorso impegnativo per la UE e per gli Stati membri, coscienti del valore che questo tema ha per la libertà del nostro continente. Tema, aggiungo io, impegnativo per tutti coloro che del mondo dell’informazione sono parte.”
Marinella Soldi si dimette dalla Rai
Le dimissioni di Marinella Soldi dall’incarico di Presidente Rai per passare alla BBC, annunciate il 23 luglio, hanno riacceso le speranze per il rinnovo del Consiglio di amministrazione a Viale Mazzini, dopo un periodo di stallo di oltre un mese e mezzo. Con tutte le procedure aziendali completate, tra cui piani industriale e di sostenibilità, contratto di servizio, emissione del bond, bilancio e palinsesti, l’azienda attende con ansia il via libera per le vacanze estive. Ad ogni modo, il Parlamento sarà aperto fino al 7-8 agosto per convertire sette decreti cruciali, e quindi la situazione potrebbe rimanere bloccata ancora per un po’
.
La nomina dei quattro consiglieri scelti dal Parlamento e del presidente e dell’amministratore delegato da parte del Tesoro potrebbe accelerare, anche alla luce delle dimissioni della Soldi. Forza Italia, con il supporto di Gianni Letta, preme per la presidenza di Simona Agnes, ma la Lega continua a mantenere aperta la trattativa. Le dimissioni di Soldi hanno comunque incentivato i colloqui, con Roberto Sergio che assumerà la presidenza dal 10 agosto, mentre fino a settembre ci saranno solo riunioni di ordinaria amministrazione. Oramai manca solo la Rai: il Governo ha fatto tutte le altre nomine, da Cassa depositi e prestiti a Ferrovie, da Invimit a Consip passando da Euro Spa e Cinecittà. Resta da vedere se la situazione si sbloccherà o se il tutto si trasformerà in una guerra di logoramento.
La prima visita ufficiale di Giorgia Meloni in Cina
La prima visita ufficiale in Cina di Giorgia Meloni sarà un viaggio mirato a rafforzare le relazioni bilaterali tra Italia e Cina e ad affrontare questioni di rilevanza globale. Durante la sua permanenza, Meloni incontrerà il presidente Xi Jinping, il primo ministro Li Qiang e Zhao Leji, presidente del Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo. Il tema principale sarà uno scambio di opinioni riguardo le relazioni bilaterali e temi di interesse comune. Come ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, “le parti si scambieranno vedute sulle questioni relative alle relazioni bilaterali e di comune interesse”. Questa visita assume particolare rilevanza nel contesto del ventennale del Partenariato Strategico Globale tra Italia e Cina. Dopo l’uscita dell’Italia dalla Belt and Road Initiative, il viaggio di Meloni segna un nuovo capitolo nelle relazioni tra i due Paesi, focalizzandosi su meccanismi di dialogo strutturato come il Comitato governativo e la Commissione economica mista.
In termini economici, la missione mira a stimolare il commercio bilaterale, che nel 2023 ha raggiunto i 66,8 miliardi di euro, con la Cina che si posiziona come il secondo partner commerciale extra-UE dell’Italia. Con oltre 1.600 aziende italiane attive in Cina e un investimento diretto estero di 15 miliardi di euro, l’Italia è un attore chiave in settori come il tessile, la meccanica, la farmaceutica e l’energia. Il viaggio di Giorgia Meloni rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento dei rapporti tra Italia e Cina, con l’obiettivo di costruire una partnership solida e duratura tra i due Paesi.
Giovanni Toti si dimette da Presidente della Liguria
Giovanni Toti ha rassegnato le dimissioni da governatore della Liguria, un passo che ha scosso il panorama politico regionale. La notizia è stata confermata dalla Regione, con l’assessore Giacomo Giampedrone che ha consegnato la lettera di “dimissioni irrevocabili” all’ufficio protocollo il 26 luglio 2024, alle 10:40 del mattino. Giampedrone ha chiarito che, in base allo statuto regionale, le elezioni si terranno entro 90 giorni. “È un momento difficile, ma anche di grande orgoglio,” ha commentato Giampedrone, sottolineando l’importanza del progetto della Via dell’Amore, un’opera fortemente voluta da Toti.
Approvata la quinta Relazione sullo stato di attuazione del PNRR
Il 22 luglio, il Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato l’esito della riunione della Cabina di regia “PNRR” a Palazzo Chigi, presieduta dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e convocata dal Ministro Raffaele Fitto. Durante la riunione è stata approvata la Quinta Relazione sullo stato di attuazione del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza“, che illustra i progressi e le riforme realizzate nel primo semestre del 2024. Il comunicato evidenzia che l’Italia ha ricevuto 102,5 miliardi di euro, pari al 53% della dotazione complessiva del Piano, con una previsione di aumento a 113,5 miliardi di euro con il prossimo pagamento. Il Ministro Fitto ha sottolineato: “dalla Relazione emerge un quadro di avanzamento molto positivo, anche sul fronte della spesa. Al 31 dicembre 2023, la spesa per il ‘Pnrr’ era di 42 miliardi di Euro, oggi sono 51,4 miliardi, con un avanzamento di circa 10 miliardi rispetto al dicembre dello scorso anno.”
Infine, il Ministro ha dichiarato: “Il Governo sta lavorando per confermare gli Obiettivi al 2026, il dibattito su eventuale proroga non mi appassiona, ma i numeri contenuti nella Relazione sono un’importante iniezione di fiducia. Voglio infine sottolineare che il risultato che abbiamo ottenuto è frutto di un confronto costante con la task force della Commissione UE. Per questo ritengo che non ci siano assolutamente problemi tra il Governo e le Istituzioni europee in merito di valutazioni politiche, non c’è mai stata una valutazione politica, tutto ciò che abbiamo fatto è trasparente e oggetto di un confronto tecnico.”
Il decreto liste d’attesa è legge
Via libera definitivo della Camera al decreto sulle liste d’attesa, che ora è legge. Il testo, approvato con 171 voti favorevoli e 122 contrari, introduce misure strutturali per migliorare l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha dichiarato: “Diamo risposte concrete ai cittadini e maggiore efficienza al servizio sanitario nazionale. Dopo anni di inerzia, questo Governo interviene in maniera strutturale”. Il decreto prevede l’istituzione di una piattaforma nazionale presso l’Agenas per monitorare i tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie. Il nuovo sistema di monitoraggio coinvolgerà Regioni e Ministero della Salute, con un Organismo che potrà attivare poteri sostitutivi in caso di inadempienze. Inoltre, le visite diagnostiche e specialistiche saranno disponibili anche nei weekend e con orari ampliati.
Dal 2025 sarà abolito il tetto di spesa per l’assunzione di personale sanitario, e verrà introdotta una flat tax del 15% per le prestazioni aggiuntive dei professionisti. Le prestazioni sanitarie dovranno essere garantite: se il servizio pubblico non riesce, si ricorrerà all’intramoenia o ai privati accreditati, che dovranno mettere a disposizione tutte le prestazioni nel Cup unico regionale. Infine, il decreto prevede interventi di adeguamento tecnologico e formazione del personale per potenziare l’assistenza sociosanitaria nelle Regioni del Sud. “Da questo momento non ci sono più alibi: abbiamo definito chiaramente regole e responsabilità“, ha concluso il ministro Schillaci.
Venerdì 26 luglio, ore 18.45