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Weekly Pills

I principali fatti dal mondo della politica
Focus
Settimana
21/25
ott

I fatti salienti della settimana

21 – 25 ottobre

I due anni del Governo Meloni

Il Governo Meloni, arrivato a due anni di mandato, presenta un bilancio ricco di obiettivi e risultati raggiunti. Alcune delle principali azioni includono il sostegno economico per le famiglie, la difesa del potere d’acquisto e l’avvio di riforme strutturali, come quella fiscale e dell’autonomia differenziata. Dopo due anni alla guida del governo, Giorgia Meloni ha portato avanti un mandato che segna la storia politica italiana, non solo come prima donna alla guida del Paese, ma per la visione orientata al rilancio economico e alla difesa del tessuto sociale. Sul fronte del PNRR, la Commissione Europea e il Ministero per gli Affari Europei hanno certificato il primo posto italiano per quanto concerne gli obiettivi raggiunti e i soldi ricevuti (113, 5 miliardi), ad oggi l’85% delle misure previste dal Piano sono state avviate.

Tuttavia, un’analisi più critica rivela che molti progetti rivendicati sono ancora incompleti o solo pianificati. Il ponte sullo Stretto di Messina, per esempio, è ancora in fase progettuale, mentre il “Piano Mattei” per la cooperazione con l’Africa si trova agli esordi. Sebbene vi siano obiettivi ancora in fase di realizzazione, l’esecutivo guarda ai prossimi tre anni con l’intento di radicare i risultati raggiunti e completare il programma, offrendo nuove riforme in linea con le promesse fatte agli italiani.

Presentata al Parlamento la Manovra 2025

La Legge di Bilancio è giunta in Parlamento con misure del valore di circa 28,5 miliardi di euro, puntando su lavoro, famiglia e sanità senza incrementare le tasse, come dichiarato dal Presidente Meloni. Tra le principali misure troviamo il taglio del cuneo fiscale e l’Irpef, che rappresentano il cuore della manovra: il taglio al cuneo si trasforma in bonus fino a 20.000 euro e detrazioni fino a 40.000 euro, coinvolgendo 1,3 milioni di lavoratori in più rispetto all’anno precedente. Con la manovra 2025, il taglio del cuneo coinvolgerà 1,3 milioni di lavoratori in più rispetto ai 13 milioni già interessati dalla misura attualmente in vigore. Lo ha confermato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

L’Irpef viene stabilizzata su tre scaglioni (23%, 35%, 43%), con detrazioni per i redditi oltre i 75.000 euro. Per le famiglie, viene riproposta la “Carta Dedicata a te” a sostegno degli acquisti essenziali per i nuclei meno abbienti, e un “bonus nuove nascite” di 1.000 euro per ogni figlio nato in famiglie con Isee sotto i 40.000 euro.

Le banche contribuiranno con circa 4 miliardi attraverso il posticipo di alcune deduzioni fiscali e l’estensione della tassa sui servizi digitali a tutte le imprese che operano in Italia. Il capitolo dedicato alle famiglie e al lavoro introduce anche l’estensione dei congedi parentali e sgravi per lavoro notturno e straordinari, soprattutto nel turismo, oltre a incentivi alla mobilità e alla detassazione dei premi produttivi.

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato “Credo che il lavoro fatto sia stato un buon lavoro che va nella direzione della riduzione delle tasse, sostegno al ceto medio. Noi come forza politica abbiamo insistito sul taglio del cuneo fiscale; c’è una direttrice di marcia che stiamo seguendo, quindi io sono soddisfatto.”

La Liguria al voto

Domenica 27 e lunedì 28 ottobre, i cittadini della Liguria si preparano a tornare alle urne per eleggere il nuovo presidente della Regione, a seguito delle dimissioni dell’ex governatore Giovanni Toti, coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per corruzione. Il centrodestra presenta Marco Bucci, attuale sindaco di Genova, mentre il centrosinistra fa affidamento sull’ex ministro Andrea Orlando. Tra i due, spicca l’outsider è Nicola Morra, ex pentastellato che corre con la lista Uniti per la Costituzione.

La campagna elettorale è stata caratterizzata da toni accesi e dibattiti su temi cruciali come sanità, trasporti e ambiente. Bucci si impegna a garantire collegamenti ad alta velocità tra Genova e Milano e a creare un fondo per l’imprenditoria femminile. Orlando, dal canto suo, mira a rafforzare la sanità pubblica e promuovere l’adozione del salario minimo regionale.

I sondaggi segnalano un testa a testa tra Bucci e Orlando, entrambi accreditati intorno al 47%. Tuttavia, la situazione si complica per il centrosinistra: l’assenza di sostegno da parte di Italia Viva, guidata da Matteo Renzi, potrebbe rivelarsi decisiva per le sorti di Orlando. Inoltre, la lista di Morra, attestato intorno al 2,5%, potrebbe sottrarre voti preziosi ad entrambe le coalizioni. Lo spoglio delle schede avrà inizio lunedì pomeriggio e i risultati saranno attesi nella serata stessa.

Conte licenzia Beppe Grillo

Il Movimento scosso dallo scontro tra il presidente Giuseppe Conte e il fondatore Beppe Grillo. L’Ex Premier, attraverso un’intervista nel nuovo libro di Bruno Vespa, annuncia la rottura e l’interruzione del contratto di consulenza da 300 mila euro che lega Grillo al M5s, sostenendo che “Grillo è responsabile di una controcomunicazione che mina il nostro progetto”. Secondo Conte, il fondatore agirebbe come un “sabotatore“, ostacolando le energie nuove che il Movimento vuole liberare.

Lo staff di Grillo ribatte: “Il contratto è ancora in vigore”. Tuttavia, per Conte, la decisione è presa e il contratto, in scadenza a fine anno, non sarà rinnovato. Il clima nel Movimento è teso e l’Assemblea Costituente di novembre, con il possibile voto per eliminare il ruolo del garante, potrebbe segnare il definitivo allontanamento di Grillo dal M5s.

Intanto, anche ex-figure di spicco del Movimento, come Davide Casaleggio, esprimono disappunto, accusando Conte di trasformare il M5s in un “partito personale”.

G20, il ministro Pichetto Fratin a Washington

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, parteciperà il 24 e 25 ottobre a Washington a una riunione ministeriale congiunta del G20 su finanze, clima e ambiente. Questo incontro si svolgerà sotto la Presidenza brasiliana del G20 e si inserisce nelle annuali riunioni del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. Durante la giornata del 24, il Ministro ha avuto incontri con leader internazionali, tra cui il ministro dell’Ambiente brasiliano, Marina Silva.

Il 25 ottobre, Pichetto Fratin parteciperà a un evento organizzato dall’Atlantic Council e dal World Energy Council, dove si discuterà di sicurezza energetica e decarbonizzazione. Il Ministro ha anche affrontato il tema dei costi legati alle fonti energetiche attuali, come carbone e gas, evidenziando la necessità di una transizione verso le rinnovabili.

Riguardo al nucleare, Pichetto Fratin ha fatto notare la mancanza di un quadro giuridico adeguato in Italia e l’importanza di un consenso pubblico per l’implementazione di microcentrali, che rappresentano un’evoluzione rispetto ai tradizionali impianti nucleari di grande capacità.

Venerdì 25 ottobre, ore 16.30