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I principali fatti dal mondo della politica
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24/28
GEN

I fatti salienti della settimana

SETTIMANA POLITICA N. 4/2022

24 – 28 gennaio

La rielezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica

Lunedì 24

Al primo scrutinio la fumata è nera, le schede bianche sono 672.

I più votati sono Paolo Maddalena, Sergio Mattarella e Marta Cartabia. Ma qualche votoburla” anche per Alberto Angela, Ugo Mattei, Alberto Signorini, Amadeus e Dino Zoff.

Nel corso della giornata di lunedì il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, incontra i leader di partito, da Enrico Letta a Metto Salvini e Giuseppe Conte.

Il leader Salvini, lasciato Montecitorio, precisa che “il centro destra unito offrirà non una, ma diverse proposte di qualità, donne e uomini di alto profilo istituzionale e culturale, su cui contiamo ci sia una discussione prima di veti e pregiudizi”.

Martedì 25

Nera è anche la fumata del secondo scrutinio, e le schede bianche scendonoa 527.

La rosa di nomi del centro-destra prevede Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio. Il centro-sinistra si dice propenso a valutare i nomi, senza pregiudizi, riconosce il “profilo alto” dei candidati, ma chiede un incontro per trovare l’intesa.

Intanto, Giuseppe Conte insiste affinché Mario Draghi resti a Palazzo Chigi.

Mercoledì 26

Anche per la terza chiama, la scena non cambia e le schede bianche sono 412, ma in voti per Matterella continuano ad aumentare e si arriva a 125 preferenze.

Ma dopo la dichiarazione di Giorgia Meloni, anche Guido Crosetto ottiene 114 preferenze, ma non si illude e su Twitter precisa “sono commosso. Tranquilli, da domani tutto torna normale”.

Giovedì 27

Dalla quarta votazione, come previsto dalla Costituzione, diventa necessaria la maggioranza assoluta dei votati, quindi 505 voti. Il centrodestra, intanto, fa spuntare nuovi nomi, tra cui Maria Elisabetta Alberti Casellati mentre quello di Sabino Cassese viene smentito, sia dal leader leghista che dichiara di non sapere neanche “dove abiti” che dal Professore.Ma lo spoglio si conclude con 261schede bianche e 166 voti per l’attuale Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Venerdì 28

Per la quinta votazione, il centrodestra, dopo un vertice di mattina, decide di votare la Casellati, ma PD, M5S e LeU non si presentano all’incontro proposto dal leader della Lega, Matteo Salvini.

Ma la fumata è sempre nera e la Presidente del Senato si ferma a 382 voti; quindi, il quorum necessario per l’elezione non è stato raggiunto. Le schede bianche sono state 11, le nulle 9. Da indiscrezioni trapelate dallo stesso centrodestra pare che sia stata la stessa Casellati a proporre, da diversi giorni, il suo stesso nome.

Alle 17.00 ha inizio, senza intesa, la seconda votazione della giornata, ma arriva la sesta fumata nera della settimana.

In serata spunta con insistenza, all’interno di una rosa condivisa da Lega, M5S e PD, il nome di Elisabetta Belloni, l’attuale capo del DIS.

Dopo una fase iniziale in cui sembra chiusa la partita, con tanto di endorsement su Twitter da parte di Beppe Grillo, arrivano una serie frenate, prima da Matteo Renzi con la tesi “In una democrazia che funziona il capo dei servizi segreti non diventa Capo dello Stato” e poi da Luigi Di Maio, che commenta “Indecoroso che sia stato buttato in pasto al dibattito pubblico un alto profilo come quello di Elisabetta Belloni. Senza un accordo condiviso”.

Sabato 29

In mattinata, anche grazie alla forte mediazione di Mario Draghi, da Sergio Mattarella arriva la disponibilità ad una rielezione, unica strada possibile per uscire dallo stallo e mantenere la stabilità del paese.

All’ottavo scrutinio, l’attuale inquilino del Quirinale viene riconfermato al Colle con 759 voti.

Draghi incontra la famiglia di Giulio Regeni

A sei anni dalla morte, il Presidente del Consiglio Mario Draghi e la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, incontrano la famiglia di Giulio Regeni, il giovane ricercatore ucciso al Cairo nel gennaio 2016 L’incontro arriva a seguito dell’ordinanza del GUP di Roma che ha chiesto al Governo di sollecitare l’Egitto affinché risponda alla richiesta per l’elezione di domicilio dei quattro membri dei servizi segreti egiziani indagati per l’omicidio di Regeni.

Sei anni oggi da quel 25 gennaio e dalle ore tremende in cui #GiulioRegeni fu rapito, torturato e ucciso. Sei anni di depistaggi e bugie. La verità sembra più vicina, manca ancora la giustizia. L’Italia non si fermi fin quando non la otterrà. Per Giulio, per tutte e tutti noi”, queste le parole dell’On. Erasmo Palazzotto Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.

Nasce la collaborazione tra Garante Privacy e Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

L’Autorità garante per la protezione dei dati personali e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) sottoscrivono un protocollo d’intesa con l’obiettivo di:

  • tutelare la sicurezza nazionale
  • agevolare le interlocuzioni tra le due autorità, mediante lo scambio di informazioni e l’avvio di collaborazioni
  • consentire all’ACN di consultare l’Autorità su temi relativi al trattamento dei dati personali
  • permettere all’Autorità di comunicare all’Agenzia notizie relative a rilevanti fughe di dati

Il protocollo avrà durata biennale e potrà essere aggiornato sulla base di innovazioni normative e regolamentari.

Aumenta la tensione tra Russia e Ucraina

Dopo aver richiamato i propri diplomatici da Kiev ed aver allertato i militari, gli Stati Uniti valutano anche il trasferimento di truppe nel Baltico.

La NATO, in una nota, precisa che “gli alleati stanno mettendo le forze in allerta e stanno inviando navi e caccia in Europea dell’Est”.

La Presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen sottolinea che l’Ucraina è “un Paese libero e sovrano”, per il quale si propone “un nuovo pacchetto di assistenza finanziaria di 1,2 mld €”.

Secondo le parole del Ministro della Difesa Ucraino, Alexei Reznikov, al momento non esistono minacce di invasione, anche se gli scenari ci sono e sono rischiosi.

In Italia desta non poche polemiche il summit tra le principali imprese italiane presenti in Russia (Pirelli, Unicredit, Enel, Banca Intesa, Generali ed Eni – che però non partecipa) e il Presidente Putin per “rafforzare la cooperazione nei settori dell’energia, industria finanza e tecnologie ambientali”.

La Russia, intanto, ferma gli acquisti di valuta internazionale.

27 gennaio: il giorno della memoria

Per il giorno della memoria, il Presidente della Camera Roberto Fico e quello del Senato Maria Elisabetta Casellati hanno posto, nel luogo simbolo della deportazione degli ebrei romani, una corona di fiori.

Presenti alla cerimonia anche la Senatrice a vita Liliana Segre e i rappresentanti delle Comunità ebraiche e dell’Ambasciata d’Israele.

Numerosi sono anche gli interventi politici. “Roma è stata segnata dalla guerra e dagli stermini del nazismo e non dimentica. Anche per questo è oggi una città orgogliosamente universale, che fa della libertà, della democrazia, della fraternità, del contrasto al razzismo e all’antisemitismo i suoi valori fondamentali. Il nostro compito oggi è onorare al meglio il #GiornodellaMemoria: Roma Capitale, con oltre 60 appuntamenti diffusi in tutta la città, coltiva la memoria attraverso testimonianze, concerti, spettacoli teatrali, dibattiti” così su Facebook il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria. È nostro dovere ricordare affinché gli orrori del passato non si ripetano mai più. Trasmettiamo alle nuove generazioni l’importanza della libertà e del rispetto. La memoria va coltivata ogni giorno”, commenta Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

Perché l’atroce follia assassina non si ripeta mai più. #giornatadellamemoria”, scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.

La Commissione europea da il via libera a 3,8 mld per la banda larga in Italia

La Commissione europea approva il regime di aiuti di stato italiano, dal valore di 3,8 mld di €, per sostenere la diffusione della banda larga.

Lo schema di aiuti, messo a disposizione tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, servirà ad implementare lo sviluppo delle reti gigabit nelle aree in cui non è previste e/o pianificata una velocità di download di almeno 300 Mbps.

Questo schema italiano da 3,8 miliardi di euro sosterrà la diffusione di reti ad alte prestazioni nelle aree attualmente sottoservite in Italia. Consentirà ai consumatori e alle imprese di accedere a servizi basati su Internet di alta qualità, contribuendo alla crescita economica del Paese, garantendo al contempo che la concorrenza non sia indebitamente distorta”, queste le parole della vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza.

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